L’esperienza del Gioco

In questa breve pagina voglio condividere quello che è la mia idea ispiratrice, la mia vision legata all’universo del Gioco (rigorosamente da tavola e di società).

Un buon gioco è un arricchimento, una opportunità in più che abbiamo per avere un qualcosa di ancor più bello dalla vita.  Penso, sento e credo che dei giochi di qualità possano e debbano esserci in tutte le case, al pari di un buon film in dvd, un buon libro o un buon album musicale. Per me Cultura del Gioco significa questo: fare in modo che tutta la ricchezza presente in questo straordinario mondo possa aprirsi a molti più che la ristretta cerchia di appassionati. Quantomeno che se ne conosca di più l’esistenza, dopodiché… chi li ama li segua.

in questo video (dal minuto 26,30) dopo aver recensito il gioco in questione, lo youtuber Alkyla (canale youtube Tocca a Te) si sofferma su un punto che secondo me abbraccia ogni cosa del mondo del gioco: “in questo senso Earth Reborn non è un gioco da tavola ma UN’ ESPERIENZA per due giocatori.”

Di un buon gioco, strategico o party game che sia, riunire il gruppo, avere atmosfera, fare un set-up con cura e attenzione, giocare e divertirsi, rimettere tutto a posto al termine della partita, è davvero UN’ESPERIENZA CONDIVISA.

E, personalmente, quando si entra nell’ottica giusta con tutto il gruppo diventa davvero un’esperienza senza prezzo.

Aggiungo inoltre che se il gioco diventa una passione, e un hobby, diventa MOLTO altro: diventa CULTURA, nel senso etimologico e latino di cura, coltivazione.

Si arriva a conoscere i giochi, conoscere i messaggi che possono darci, a saperli scegliere e valutare, ma si arriva anche a personalizzarli, creando la propria scatola da viaggio accessoriata, creando segnalini o dipingendo miniature, giocandoli espansi o persino provando regole homemade.

Si inizia a coltivare il gioco anche fuori dal gioco: e questo diventa esponenziale nel wargame. In questo genere ho trovato il mio mondo con lo stupefacente Warmachine/Hordes di Privateer Press. E in questo mondo, non mi limito a giocare un esercito in battaglie contro altri eserciti. Lo modifico ogni volta, cambiando le liste di composizione e affinando strategie, tattiche e trick; dipingo le mie miniature, le modifico o creo effetti a tema con la mia fazione, e poi creo elementi di scenario che rendano il tavolo di gioco ancora più colorato, accattivante e vincente sia alla vista che al tatto (e al gioco).

Si crea un gioco fuori dal gioco; dipingere, preparare modelli e studiare strategie, definire una lista di composizione dell’esercito PRIMA di giocare. DURANTE, giocare e godere la partita. DOPO capire che cosa la partita ci ha lasciato e insegnato, e andare avanti.

Una fonte di ispirazione IMMENSA, amplificata dalle community, i compagni di passione, gli spunti presi qua e là sul prossimo traguardo da raggiungere o effetto da realizzare.

E poi competizione senza attaccamento, comunicazione e feedback reciproco, pianificazione di una strategia e verifica in tempo reale dei risultati dati dalle PROPRIE capacità mentali ed emozionali.

E’ qualcosa di magico. E non posso che chiudere tirando in ballo Greg (canale youtube di Party Foul, dedicato a Warmachine/Hordes) che in questo video (non regolistico quindi accessibile a tutti) parla di quella sportsmanship, communication and sharing che affiora durante il gioco.

it’s like magic happens on the tabletop between you and your opponent” (min. 0,45″)

Per questo gioco. Per questo porto avanti tutto questo lavoro. Per questo vorrei che giocaste.

Giocare rende Felici. Giocare Arrivcchisce

Ale Friend

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9 pensieri su “L’esperienza del Gioco

  1. Bellissimo! Non sapevo dell’esistenza di questo gioco, parlo di Warmachine. Ho giocato per 15 anni a Warhammer e non avevo idea di tutto il mondo all’esterno! Bello il tuo articolo, traspare molto bene quello che pensi e che penso anche io. Dopo 7 anni di stop dal mondo dei wargame sto cercando di rientrare a piccoli passettini…domanda: esistono set introduttivi per warmachine? Piacere di conoscerti comunque!

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    • Ciao e tanto tanto piacere! Allora… io entro nel mondo dei boardgame passando dagli skirmish, e proprio grazie alle nozioni di game design acquisite leggendo e giocando mi riconfermo che Warmachine/Hordes, oltre ad essere un capolavoro di wargame con sinergie interne adotta meccaniche che permettono molto bene di arginare l’alea tipica del suo filone, cosa che ne fa un gioco con un target molto adulto.
      Rispondo alle tue domande dicendoti: la casa Privateer Press supporta molto il suo gioiello. Pensa che ora il manuale è gratuito sul.loro sito, una app permette di acquistare tutte le carte e i profili con aggiornamento automatico ad ogni espansione, e esistono starter con 2 fazioni contrapposte o box (ben listati) con 35 pti pronti di ogni fazione, ossia il primo formato torneistico.
      Il gioco dunque ha un supporto eccellente.
      La sua pecca è la diffusione italiana. In Emilia-Romagna pare che la comunità sia aurea, mentre altrove è più diradata. Problema è che pare interrotta la distribuzione italiana, motivo per cui devi informarti su cosa trovi nei negozi o ordinando dall’estero.
      Per approcciare allo spirito del gioco ti rimando al sito PRIVATEER PRESS e al canale youtube Party Foul.
      Scusa se mi sono dilungato, ma gioco ricco merita il giusto investimento concettuale.
      🙂

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      • Ciao! Non scusarti, sei stato super esaustivo! Se ho capito bene, essendo liste da 35pti, non mi pare che un neofita abbia bisogno di acquistare centinaia di pezzi o mi sbaglio? Infatti quello che vorrei evitare è spendere centinaia di Euro come facevo quando giocavo a WarHammer! Ora comunque mi informo e vedo che informazioni riesco a reperire! Magari in futuro potrei tornare a chiedere consigli! Grazie mille e a presto!

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      • Esatto. Vedi sul web, forum ufficiale PP e canali youtube con battle report, ti renderai conto molto in fretta. E fammi sapere 🙂
        AH se sei di Roma ci.si può.incrociare sul campo per qualche partita eh 🙂

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      • Considera che allo scorso Play ci stavano i nazionali di Wm/H con una ottantina di giocatori. Magari sono sparsi ma ci sono. Potresti trovare un.gruppetto, e a Bologna mi pare qualcosa ci fosse, o iniziare a tirarne su uno interno con due tre amici 🙂

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