Il mestiere del game design:tempi di progettazione/sviluppo

A grandi linee, tempi di progettazione e tempi di sviluppo dei tuoi giochi?

ANDREA ANGIOLINO: La progettazione di solito è rapida, specie se si tratta di giochi che mi vengono da una qualche ispirazione. Per dire, la versione base di Wings of Glory è nata in una notte; vari altri titoli sono nati nel giro di poche ore. Può volerci di più per i giochi su commissione: promozionali, pubblicitari, per addestramento e formazione. Me ne vengono chiesti spesso e quello è un lavoro da fare a tavolino, più sforzandosi di costruire qualcosa che risponda a precise esigenze del cliente che inventando con libertà creativa. 

Ottenuto un primo gioco funzionante, i tempi di sviluppo e messa a punto possono essere molto lunghi. Collaudi e riscritture a volte non finirebbero mai, anche perché riletture e ripensamenti hanno maggior valore a distanza di tempo, una volta guadagnata una certa freddezza sul lavoro fatto. Ma prima o poi occorre dire “basta!” e considerare finito il prodotto, se no si andrebbe avanti per sempre. E poi, se il gioco funziona bene e non è su commissione ma da affidare a qualche editore che lo metta sul mercato, tanto vale proporlo e trovare qualcuno interessato: di norma l’editore vorrà metterci bocca, per un motivo o per l’altro, e allora è inutile arrivare a un livello di rifinitura estrema per materiale che verrà comunque rimesso in discussione.

ANDREA CHIARVESIO: A grandissime linee, tra i due-tre mesi e i due anni contando tutto. Di solito in un mese o due riesco ad avere un prototipo che mi soddisfa (primo prototipo, primi playtest con giocatori e amici che vedo più spesso). Poi dipende dalla complessità del gioco, ma anche dall’editore, come dicevo sopra.

DANIELE TASCINI: Quando sono ispirato le cose mi vengono fuori dalla testa in modo chiaro e veloce. Di recente ho buttato giù un gioco che ho sviluppato per il 70% in sogno mentre dormivo.. 🙂 Da dicembre ad aprile di quest’anno invece ho avuto il cervello “tabula rasa”; era in stand by.

Detto questo, Marco Polo è stato creato in un mese e ha vinto il premio Archimede; poi ci è voluto più di un anno per risolvere dei problemi che aveva per i quali l’HIG – dopo averlo valutato bene – ce lo aveva inizialmente restituito.

Tzolk’in l’ho sviluppato quasi da solo in 6 mesi circa. Poi insieme con la CGE un altro anno per il tuning e il bilanciamento dei vari elementi.

SIMONE LUCIANI: Non c’è assolutamente un metro unico. Frutti di mare è stato ideato e finito in qualche settimana, ed il gioco è rimasto identico fino alla pubblicazione, mentre Marco Polo o Grand Austria Hotel hanno attraversato gestazioni durate anni.

ERIK BURIGO: Chiaramente dipende dal tipo di gioco. Un mini-game come Polpastrelli è nato in un weekend di fiera. Rush & Bash ha richiesto un “elapsed” di circa 10 mesi, ma le ore effettivamente impiegate da me sono comparabili ad un mese di lavoro full time. Poi c’è un gioco in ballo con la Portal che sta ormai diventando uno scherzo: ci sono dietro da 4 anni. 😀

GABRIELE MARI: Per la progettazione i tempi variano molto: c’è il gioco che ti esce di getto e in due giorni è fatto e c’è l’idea che si incaglia lì per mesi (anche per anni) senza riuscire a trovare una forma realizzabile. Lo sviluppo invece è più standardizzato e di solito, se non ci sono grossi intoppi, porta via un anno intero, tra le diverse fasi di playtest e la realizzazione finale dei componenti di gioco.

STEFANO CASTELLI: Altra domanda cui non posso rispondere se non con argomenti molto generali: magari dall’idea al prototipo passano poche ore, magari in altri casi ci vogliono mesi.

WALTER OBERT: Tempi certi non ne esistono. A volte si ha la sensazione che certi giochi si nascondano ed esitino a rivelarsi completamente, e ci lasciano girare attorno per mesi senza concludere nulla. A volte lasciarli sedimentare può essere una soluzione. Altre volte eccoli lì belli e finiti. Poi ti accorgi che ai primi test quello che sembrava un progetto inossidabile crolla come un castello di sabbia. Indicativamente dai 2-6 mesi per i giochi per bambini ai 2 anni per quelli più complessi.

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