IN STRUTTURA PROFONDA: Istanbul

Dopo l’estenuante maratona delle scorse tre uscite torno (con certo diletto) ad articoli decisamente più leggeri… e ne approfitto per parlare di un approfondimento che ho in mente da un annetto e anche più.

Diverso tempo fa parlammo di Istanbul, peso medio leggero datato 2014 che ha avuto un buon successo, venendo espanso con due ricche scatole; successivamente sparisce un po’ dai radar, sommerso dall’hype che a ondate ormai trimestrali fa apparire la nuova uscita come la massima figata possibile e il gioco da avere a tutti i costi. Probabilmente, in vista della big box che verrà riedita nei prossimi mesi il gioco tornerà a ritagliarsi il suo spazio tra i classici.

Ricordiamo che parliamo di un gestionale light da 2/5 giocatori, che si attesta intorno all’ora – più e meno a seconda del numero di giocatori e delle espansioni. Andiamo dunque a vedere cosa esse aggiungono al gioco base. Continua a leggere

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In Struttura Profonda: MAGE KNIGHT pt3

Parte 1 – principi generali e linee guida per la crescita

Parte 2 – giorno e notte, carte tattica, mazzo, timing e unità

in questa terza tappa chiudiamo finalmente questa ardua lettura di Mage Knight. Tattiche in mappa, assalti alle città, tipologie di mostri, personaggi e gettoni abilità. Buona lettura e conclusione del percorso!

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In Struttura Profonda: MAGE KNIGHT pt2

La volta scorsa abbiamo introdotto la logica da adottare nel tuffarsi a Mage Knight. Sottolineo nuovamente tre premesse:

  • non parliamo della strategia migliore; per mia esperienza è l’approccio più efficace per scalare questa curva di apprendimento MOLTO impegnativa. Potreste trovare vostri stili o altri metodi che fanno anche più punti.
  • la mappa e le circostanze possono rendere vincente il provare manovre estreme e atipiche (rush verso altari, tane, artefatti o altro anche di primo round). Ci sta, ma diciamo che per imparare a guidare vi consiglierei prima una virtuosa compostezza, poi le manovre più esposte.
  • Mage Knight è in partenza un frullatore di carte, mappa e altre variabili. A inizio partita avete una alea a priori, osservando la quale dovete riuscire a leggere come muovervi. Un po’ come nei giochi di draft o gestione dadi – vero che può dirvi male ma è proprio per questo che dovete tarare l’obiettivo in base all’abbondanza/scarsità di risorse. Qui poi le tessere semplici prima o poi appaiono. Se siete lenti all’inizio causa tessere piene di paludi e terre perdute vi troverete a partire con fatica, sentendovi di non decollare, ma avrete più avanti territori lisci e sicuri, e la possibilità di fare grandi maratone in fasi avanzate della partita…. se non vi rovinate da soli in early game in preda a questo sconforto. Più diventate bravi più l’alea influenzerà solo il vostro COME, non il vostro SE.

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In Struttura Profonda: MAGE KNIGHT

Ho pensato di fare una analisi più approfondita su Mage Knight perché se non mi ci dedico ogni tanto sto male è un gioco che spesso mette molto in discussione i giocatori che ci si accostano; alcuni restano perplessi dalla “macchinosità”, altri desistono perché lo considerano insormontabile, in più ci si può facilmente sentire spaesati dall’albero di scelte offerto sin dal primo (e fondamentale) round, albero che probabilmente è troppo ampio per essere calcolabile di persona.

Sono convinto che un articolo del genere possa diventare un valido riferimento per i tanti giocatori di varia esperienza che fiutano la ciccia contenuta in questo titolo e decidono (o devono decidere) se fare il saltino e comprarlo.

Andrò dunque a fare una lettura che possa guidare i neogiocatori in questo capolavoro, che per me ancora è un apice soprattutto nel genere adventure fantasy (e a mio personalissimo parere rappresenta il capolavoro di design heavy di Vlaada Chvatil).   Continua a leggere

IN STRUTTURA PROFONDA: Neuroshima Hex

Come promesso nella recensione di Neuroshima Hex voglio dedicare un approfondimento a questo skirmish di piazzamento tessere – che vanta una grande varietà e coerenza tematica nelle fazioni.

Naturalmente, come tutti i giochi del genere, esistono i matchup più semplici o più delicati, e trattandosi di una pesca tessere a volte una brutta situazione può affossarci e darci seccature. Il gioco però ha una grande gamma di possibilità per agire, e ragionare al meglio sfruttando la tattica permette di giocarsela al meglio possibile.

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In Struttura Profonda: 7 Wonders Duel

Nelle ultime settimane ho notato con grandissimo piacere che le analisi strategiche o nelle meccaniche che integro alle mie recensioni sono state apprezzate da chi segue settimanalmente questo blog. In effetti sono un po’ un tratto caratterizzante, con cui andare a guardare a un gioco con maggior profondità di quanto io stesso non veda nelle recensioni più diffuse.

Ecco perché voglio coltivare anche questo filone analitico – e per sgranchirmi un po’ dita e neuroni ho pensato che fosse utile ricominciare da un titolo compatto, molto famoso e sufficientemente rodato da me per poterlo inquadrare a modo. Ecco dunque che ho trovato in 7 Wonders Duel il candidato ideale. Continua a leggere

Lo Stile Splotter

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Cosa sono questi Splotter di cui si sente parlare così insistentemente? E, nel bene e nel male, a chi si rivolgono?

In questo articolo voglio delineare un poco lo Stile Splotter, ossia alcune caratteristiche di questa casa editrice olandese (Splotter Spellen, i cui due titolari sono autori ed editori di sé stessi) molto famosa fra i più appassionati giocatori di gestionali.

Io come molti altri giocatori ne siamo venuti a contatto a seguito di recensioni e opinioni da parte di giocatori esperti, nel momento in cui ci siamo sentiti pronti per sfide di livello superiore. Vediamo subito a chi si rivolgono i giochi Splotter e dunque chi può essere seriamente interessato all’acquisto. Continua a leggere

In Struttura Profonda: Ticket to Ride

Senza ombra di dubbio, tre sono i grandi classici dell’esordio nel gioco da tavolo moderno. Catan, Carcassonne Ticket to ride. 

Nella mia esperienza Catan non sbaglia un colpo con chi non ha mai giocato da tavolo, ma copre solo 3 o 4 giocatori e richiede già una espansione per arrivare a 5/6. In più, i gamer amanti della pianificazione e del controllo mal soffrono i dadi presenti. Carcassonne dal canto suo vanta una sorprendente profondità e competizione potenziale in un gioco breve e semplice, ma spesso sottovalutato come uno spensierato piazzamento tessere. 

Ne consegue che Ticket to ride viene citato come primo classico per entrare nel mondo dei boardgame. E ancora qui si propongono spesso tre quesiti che mi hanno spinto a scrivere questo approfondimento.

– Davvero Ticket to Ride è così banale? L’ho provato e mi sembra un semplice raccogli carte per i trenini.

– Gira bene in due? Sento che si deve essere almeno in 4.

– Le espansioni non aggiungono nulla? Sono semplice collezionismo?

Bene la risposta a tutte e tre è un sonoro FALSO. E ora ci andremo a vedere insieme la STRUTTURA PROFONDA di Ticket to Ride. Continua a leggere

IN STRUTTURA PROFONDA: Venerdì

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Riprendo anche questa rubrica a seguito delle mie ultime esperienze con Venerdì di Friedemann Friese. Questo è uno spazio che decido di dedicare a quei titoli che hanno più da dire di quanto si riesca di solito a fare – purtroppo.

Così, dando per scontata la conoscenza del gioco e anche un pizzico di partite provate, iniziamo una analisi approfondita di un titolo che, piccolo com’è e prezzato nemmeno 15 euro è veramente fighissimo. Continua a leggere

IN STRUTTURA PROFONDA: Carcassonne

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Carcassonne è un gioco che ha due nature, e non è detto che il giocatore occasionale nel provarlo se ne accorga. Lo spensierato entry level di piazzamento tessere e worker placement, giocabile in solo mezz’ora/quaranta minuti, è anche un signor gioco da gamer: questa intrinseca potenzialità di diventare una sfida agguerrita lo rende, oltre che un ottimo gioco di ingresso, anche un fantastico titolo con cui fare vero mentoring strategico e ludico al nostro partner di gioco (parlando nello specifico del gioco a 2).

Vediamo come e perché sviscerandone più da dentro la struttura… Continua a leggere